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Il web è la nostra migliore presentazione, il nuovo vero curriculum

Scrivevo qualche giorno fa riguardo al fatto che, in questo periodo di grandi cambiamenti, credo fermamente che trovare lavoro non dipenda più dal DOVE lo cerchiamo, ma sopratutto dal COME lo cerchiamo.

Cercare lavoro nell’epoca delle INFORMAZIONI diventa sempre più un “gioco” di ABILITÀ e CREATIVITÀ, due cose molto più importanti di un CURRICULUM prestigioso e del voto finale all’università.

Il curriculum migliore non sarà il tuo titolo di studio

il Web come curriculum da visita - Dino Passeri

Piccola parentesi, 
questo non significa che non serva studiare, formarsi o specializzarsi (sopratutto in settori estremamente tecnici come la medicina, legge, ingegneria ecc.) quello che intendo è che oltre alla formazione, LA DIMOSTRAZIONE PRATICA di avere competenza e capacità, può diventare l’arma vincente in ogni colloquio di lavoro.

Ti spiego cosa intendo con alcuni esempi pratici;

fino a pochi anni fa poter DIMOSTRARE e poter “METTERE IN PRATICA” la propria competenza o la propria professione significava bussare a molte porte, sperare in qualche stage, praticantato, amici o un supporto che ci potessero fornire quelle occasioni e quegli strumenti proprio per poter fare quelle prime esperienze di LAVORO REALE. Questo valeva anche per ciò che riguardava il testare le idee, le strategie, i nostri primi errori e tutto il necessario per crearci infine un nostro curriculum di ESPERIENZE da poter presentare finalmente a un COLLOQUIO DI LAVORO ufficiale.
Questo succedeva perché, nella maggior parte dei settori, senza passare per una AZIENDA o uno STUDIO professionale già attivo e affermato, poter accedere alla tecnologia, alle attrezzature, o ai canali necessari per poter lavorare era praticamente impossibile. 
Un grafico, per usufruire dei vantaggi del digitale aveva bisogno necessariamente di un computer molto potente (spesso costosissimo) per testare i primi lavori; un architetto per rendere pubblici e accessibili i suoi lavori (realizzati solo in carta) necessitava di licenze e software a prezzi esorbitanti; un video-maker per realizzare video test necessitava di una videocamera semi-professionale spesso inaccessibile e probabilmente di una postazione di montaggio, anch’essa molto costosa; un avvocato prima ancora di poter esprimere una sua opinione avrebbe avuto bisogno applicarsi in centinaia di ore di fotocopie e assistenza in tribunale solo per potersi far notare.; un osteopata per farsi un nome avrebbe avuto bisogno di correre di studio in studio per offrire i propri servizi in maniera totalmente gratuita solo per poter farsi un primo minimo nome.

Cosa è cambiato oggi? Tutto.

Nel mondo di oggi abbiamo tutto il necessario a disposizione. 
Strumenti, tecnologie, un potenziale pubblico, potenziali clienti, sono tutte cose accessibili spesso a costo zero.
Tutto accessibile a pochi euro e tutto “facile” da usare.

Il web, anche stavolta, ha cambiato tutto

Cosa intendo? Provo a farti alcuni esempi per essere più chiaro.

Oggi un grafico ha accesso a software professionali che si possono avere in abbonamento a poche decine di euro al mese. I famosi “computer super potenti” per fare grafica si acquistano a con pochi migliaia di euro (nulla che con i guadagni di un lavoretto estivo non si possa acquistare). 
Quali sono i costi per avere un proprio sito dove promuovere i propri servizi? Lo spazio dell’hosting, l’acquisto di un dominio (10€ dominio + 30€ annui di hosting) e la voglia di imparare le basi di WordPress. Di cosa ha bisogno un video maker alle prime armi? Di nient’ altro che il proprio iphone e un software gratuito come Imovie o DaVinci. 
Un avvocato? Le ore in tribunale dovrà farle uguali per poter esercitare un domani, ma nessuno gli impedisce di aprire un blog per dimostrare la propria competenza e abilità in un campo specifico offrendo servizi di consulenza. 
L’osteopata invece potrebbe aprire un sito dove offre i propri servizi a domicilio con una sezione reviews dove far recensire i propri servizi da ogni cliente così da crearsi le referenze necessarie per poi successivamente andare a proporsi in qualche studio.

Ma questi sono solo alcuni semplici esempi per dirti che oggi non bisogna più perdere anni preziosi in sacrifici ed umiliazioni per potersi creare un curriculum e sperare in un “posto di lavoro” migliore. Oggi le migliori occasioni possiamo crearcele da soli. Oggi possiamo crearci una nostra storia.

Crearsi una propria storia lavorativa, anche in piccolo, equivale a crearsi IL MIGLIORE DEI CURRICULUM.

Non dobbiamo fare altro che crearci le occasioni per dimostrare la nostra competenza, esercitarci e diventare ESPERTI nel nostro campo.

Dobbiamo DIMOSTRARE all’azienda dove vorremmo lavorare che POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA e che abbiamo CAPACITÀ e spirito di INIZIATIVA

Questo vale se vogliamo essere informatici, grafici, social media manager, lavorare nel marketing, nelle vendite, in uno studio associato di Avvocati, in uno studio di architettura e così via. 
Quello che conta è crearsi la propria STORIA, il proprio PERSONAL BRANDING.

In un periodo storico come questo, di grande cambiamento, quello che le aziende cercano è ORIGINALITÀ, CREATIVITÀ e COMPETENZA. Queste tre elementi spesso valgono, in un colloquio, molto più di un curriculum altisonante.

Ma bada bene, questo non significa dover essere “I PIÙ BRAVI” o “I PIÙ COMPETENTI”. Le aziende, tra i giovani, difficilmente cercano “I PIÙ”. Questo perché “i più” spesso sono già “famosi” oltre che molto richiesti e molto costosi. 
Sai cosa cercano le aziende? I giovani con PIÙ POTENZIALE. 
E non c’è miglior modo al mondo di DIMOSTRARE il proprio potenziale che DIMOSTRARLO

Ti faccio un esempio pratico.

Ipotizziamo che il tuo sogno sia quello di entrare nel reparto Digital di una azienda che opera nella Moda. Da dove partire?

Cosa c’è di meglio che mostrare la tua competenza e la tua passione?

Ci sono molti modi per farlo, ad esempio:

  • Potresti farlo aprendo un blog personale dove raccontare IL TUO punto di vista sulla moda, sulla storia dei brand, sui cambiamenti e sulle innovazioni del mercato, dei tessuti, delle linee e degli stili.
  • Potresti, attraverso i social network, lavorare alla condivisione di queste informazioni utili e idee creando e gestendo una piccola community di appassionati ed esperti di moda stimolando il dibattito e l’interazione. 
  • Potresti inoltre, dopo aver creato i presupposti per aver un po’ di traffico sul tuo blog, creare una sezione di vendita di prodotti particolari e selezionati in affiliazione (prodotti di terzi, che promuoverai in cambio di una commissione) trovati in giro per il mondo. 

Ora, ti chiederai perché tutto questo immagino. Te lo spiego subito con un altro esempio:

Proviamo a metterci nei panni del responsabile delle risorse umane dell’azienda dei tuoi sogni. Proviamo ad ipotizzare che proprio oggi dovrà incontrare TE e un altro PRETENDENTE per scegliere a chi assegnare un posto di lavoro da JUNIOR nel reparto DIGITAL dell’azienda

La base di partenza potrebbe essere questa:

  • Il tuo coetaneo è fresco di laurea, con ottimi voti e un corso sul digital marketing concluso da poco con ottime certificazioni.
  • Tu, in ritardo sulla laurea, nessuna certificazione ufficiale, e voti dei vari esami non tra i migliori. 

Vista così non avresti speranze giusto? 
SBAGLIATO e ora ti dimostro il perché.

Il responsabile del colloquio dopo aver letto i vostri curricula inizierà a farvi una serie di domande. Vi chiederà la vostra esperienza e vi porrà, molto probabilmente, una serie di quesiti pratici su come gestire un problema con il sito, con un utente, con un hater, o come gestire una vendita o un processo di assistenza.

Il vostro coetaneo / avversario comincerà a raccontare in maniera impeccabile la parte teorica del lavoro, ma alla domanda su “hai mai risolto un problema così?” farà scena muta. Nessun libro racconterà mai tutti i casi. Mai nessun libro ti racconterà come gestire tutti i problemi che ti potranno capitare nella gestione di un sito o di una community.
Bravo in teoria si, ma in pratica? Sai risolvere il problema?

Ora tocca a te. 
La tua esperienza scolastica non ti farà guadagnare punti ma quando si passerà ad una fase “pratica” le carte vincenti saranno le tue. Ecco le tue carte:

L’esperienza nel creare un blog ti permetterà di raccontare al tuo esaminatore con passione tutte le difficoltà tecniche che hai incontrato e superato nel mettere su un tuo blog, ti permetterà di sbilanciarti sul fatto che il secondo hosting che hai provato sia molto superiore al primo, racconterai di tutti gli accorgimenti nell’indicizzazione delle foto che ti hanno portato risultati migliori rispetto ad altri. Inoltre racconterai di come, attraverso alcune partnership e collaborazioni con altri blogger, tu sia riuscito a far crescere le visite del tuo sito fino a numeri interessantissimi che ti hanno permesso anche di guadagnare qualche soldo extra per il weekend grazie alle affiliazioni. 
Per finire, molto probabilmente, racconterai di come sei riuscito a risolvere il problema con il membro volgare e aggressivo del tuo gruppo Facebook e racconterai anche di come tu sia riuscito a far diventare un semplice post, un post virale con centinaia di Like.

Ed ecco qui che la tua storia farà la differenza (il nuovo concetto di curriculum).

Ti assicuro che non servirà aver gestito una community da milioni di followers o like, o gestito Ecommerce milionari, ma basterà dimostrare di sapere VERAMENTE di cosa stai parlando, basterà dimostrare di aver PROVATO, di aver affrontato un PROBLEMA REALE con i tuoi utenti e le tue carte improvvisamente da improbabili diventeranno VINCENTI.

Troppo spesso le aziende si trovano davanti persone impreparate, pigre, spaventate o magari con molta teoria ma senza alcuna esperienza. Per un’azienda la FORMAZIONE è un costo. L’iniziativa è un vantaggio.
Ovvio, questo non significa che l’azienda cerchi solo gente preparata e super esperta (sicuramente non per un posto Junior) ma il poter dimostrare iniziativa, un minimo di esperienza e magari anche un lavoro, pur piccolo che sia, ben riuscito e ben impostato, ti porterà un vantaggio competitivo incredibile.

Immagina un giovane architetto, magari ancora non abilitato ad operare, che ha già progetti preliminari pubblicati sul suo sito, idee, idee di progetto, disegni e bozze condivise sul suo canale o condivise su portali specializzati. Immagina se tenesse un suo blog specifico sulla sua passione per l’architettura GREEN e una piccola community dove condivide idee e proposte con esperti architetti di tutto il mondo. 
Quale potrebbe essere secondo voi la reazione di un intervistatore, durante un colloquio di lavoro, nello scoprire che assumendo quel giovanissimo architetto, porterà allo studio anche un network di decine e decine di contatti utili e decine di progetti già discussi e apprezzati anche se non ancora definitivi e realizzati?
Ovviamente non potrà essere altro che una grandiosa sorpresa. Altro che il bel voto all’esame di economica politica obbligatorio all’università, non pensi?

Per concludere, il segreto per ottenere il posto di lavoro dei vostri sogni? LAVORARE. 
Il migliore dei curriculum? Non c’è miglior curriculum di quello fatto LAVORANDO. Di quello fatto SPERIMENTANDO. Di quello fatto SBAGLIANDO e CAPENDO L’ERRORE.

Il mondo sta cambiando. Tanti cercano lavoro. Ma ancora troppi pochi riescono a capire il cambiamento. La scuola non te lo insegnerà. I professori nemmeno. Spesso neanche le aziende sanno bene cosa cercare. 
Ma quello che posso assicurarti è che 
IL FARE NON PASSERÀ MAI INOSSERVATO

E allora che dire… Buona Fortuna. 

Sei un professionista? Sappi che il mondo sta cambiando anche per te (leggi questo articolo QUI)