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Formazione e Competenza tecnica sono un arma a doppio taglio

È Provocazione? In parte. 
Ma il concetto non è molto lontano dalla realtà.

Una piccola premessa. 
Ovviamente, dipende ciò che facciamo nella vita. 
Un dottore? Ha bisogno di competenza tecnica. 
Un programmatore informatico? Idem.
Un Avvocato? Dovrebbe.

E così via.

Ma cosa succede se invece nella vita vogliamo ci occupiamo di business? 
O se magari non lo facciamo ancora ma il nostro desiderio è quello di lanciare la nostra azienda, la nostra attività, di sviluppare la nostra idea, di diventare a tutti gli effetti degli IMPRENDITORI?

Allora la cosa cambia. Eh si perché pensare di poter lanciare un business solo perché abbiamo studiato come fare il sito e come si costruisce una pagina web, beh… allora siamo nei guai.

Eh si, perché è proprio in questi casi la competenza TECNICA, o quello che abbiamo imparato nei nostri percorsi scolastici non solo è poco utile, ma addirittura potrebbe rivelarsi “pericolosa”.

Ma facciamo un passo indietro. 
Cominciamo spiegando un momento cosa intendo per competenza tecnica;

Nella vita ci hanno insegnato che per intraprendere un attività ci vuole formazione. Da piccoli a scuola ci parlano di formazione. 
A volte si possono lanciare anche attività senza grosse competenze ma, una volta fatte partire, serviranno competenze per poter fare il salto. 
Insomma è da sempre che sentiamo parlare di formazione, di studio, di competenza. Il che è SACROSANTO! La formazione non è utile, è assolutamente fondamentale, sia per la propria crescita personale sia per lo sviluppo e la crescita di qualunque attività.

Ma c’è un piccolo dettaglio che spesso sfugge ai più:

*** È da sempre che impariamo le cose sbagliate

La scuola, l’università, i corsi di formazione, troppo spesso non fanno altro che arricchirci si di competenze, ma di competenze molto approfondite, specializzate e TECNICHE.

Ci insegnano a fare i conti, a gestire la contabilità, a fare ricerche, a usare i social media, le basi di marketing (e qui ci sarebbe da discutere un bel po’…), a programmare, a sviluppare il design di un prodotto, ecc… formando la nostra mente e accrescendo le nostre capacità nella realizzazione di compiti molto specifici.

Cosa c’è di sbagliato? In teoria niente. In fin dei conti meglio sapere che non saperle, ma nella pratica quest’approccio non fa altro che confonderci ancora di più e allontanarci ancora di più da ciò che ci servirebbe veramente per avere successo.

Quello che a NESSUNO di noi è stato mai insegnato è proprio FARE BUSINESS. Fare business, diventare imprenditori, avere la visione di insieme delle cose, comprenderne le dinamiche, sono le uniche cose che servono veramente per poter avere successo.

Ovvero la differenza tra lavorare PER il business o lavorare SUL BUSINESS.

Lavorare IN qualsiasi business significa essere in grado di svolgere compiti. 
Lavorare SUL Business significa invece CAPIRE ciò che si sta facendo, avere conoscenze di come funziona il mondo degli affari, avere capacità di analisi e gestione del rischio, avere il coraggio di prendersi delle responsabilità, gestire persone, avere la capacità di fare network, avere una educazione finanziaria, avere capacità creative, avere competenze su come funzionano i soldi, avere competenza nella vendita, nella trattativa, nella discussione, e mille altre cose che non solo non vengono approfondite… ma spesso non vengono proprio insegnate.

Cosa voglio dire?

Voglio dire che quello che troppo spesso impariamo è essere a servizio del Business ma non a fare Business.

Per dovere di informazione, con questo non voglio dire che ci sia nulla di male a lavorare per qualcuno, per un’azienda, o essere “a servizio” di un business.
Dico solo che l’importante è essere consapevoli di ciò che si sta facendo e di ciò che vogliamo.

Mi ritrovo spesso a parlare con imprenditori di ogni tipo, giovani e meno giovani e, data la natura del mio lavoro, mi ritrovo spesso a parlare proprio di tutti quelli che sono i PROBLEMI che stanno affrontando.

La maggior parte delle aziende ha problemi. Questo è un dato di fatto. La maggior parte di questi fanno parte della naturale evoluzione di un’azienda.

“Problemi di vendite, di gestione, di crescita, di fatturato, di organizzazione, di dipendenti, di fondi ecc.”

Il punto è che, nella maggior parte dei casi, il problema vero non è il “problema in sè”, ma il modo nel quale il problema lo si prova a risolvere.

Problemi di visibilità si provano a risolvere studiando come ottimizzare le pubblicità su Facebook
Problemi di comunicazione facendo corsi di social media
Problemi di gestione facendo incontri di gruppo
Problemi di vendite creando nuove linee di prodotto (a caso)
Problemi di fatturato abbassando i prezzi. 
ecc..

Senza capire che i problemi non si risolvono mai attraverso la cura dei piccoli dettagli TECNICI (questi possono ottimizzare il lavoro e i processi, non cambiarli) ma si risolvono comprendendo SCHEMI e DINAMICHE generali degli affari e dell’azienda.

Un problema di vendite non si risolve imparando a usare meglio le adv di Google o Facebook. Il problema si risolve capendo se il nostro sistema di vendita, il nostro sistema di marketing, sia o meno un sistema che funziona. 
Un problema di comunicazione non si risolve cambiando il logo, ma capendo se il pubblico al quale ci riferiamo, e di conseguenza i canali che utilizziamo, siano o meno quelli giusti e se il messaggio è realmente efficace.

Quello che voglio dire è che molto spesso il problema sta proprio nella nostra formazione. Nel fatto che nessuno ci ha insegnato a pensare in grande. Nessuno ci ha insegnato a guardare le cose da lontano. A tralasciare i dettagli (migliorandoli solo quando le cose funzionano) concentrandoci invece nel capire quali siano i sistemi fondamentali sui quali concentrarci.

Nessuno ci ha spiegato su COSA è importante formarci e perché.

Questo viene dalla nostra educazione. Dall’educazione dei nostri genitori spesso, dalla scuola e dalle università o dall’ignoranza. Perché “qualcuno” ci ha voluti tutti “utili al sistema”, ma nessuno ci insegna ad UTILIZZARE IL SISTEMA.

E così dobbiamo fare tutto da soli. Dobbiamo avere la forza di ricominciare da capo.
Dobbiamo imparare a pensare. 
Imparare a guardarci intorno, a cercare intorno a noi persone che sanno quello che stanno facendo e che sono migliori di noi potendo imparare da loro. 
Imparare a rivolgerci alle figure giuste.
Imparare a formarci dalle persone giuste e sugli argomenti giusti. Smetterla di affidarci a chi ha competenze “micro” per risolvere problemi “macro”. 
Smetterla di chiedere a chi “vende siti web” di ridisegnare la comunicazione della nostra azienda. 
Smetterla di credere a chi ha una laurea in marketing (anche io la ho e so quello di cui parlo) che probabilmente ha imparato solamente a costruire una buona comunicazione integrata senza capire nemmeno a cosa serve veramente.

Il punto qual’è?

Dobbiamo smetterla di credere e cominciare a capire, con la consapevolezza del fatto che sono sempre moltissime le cose da imparare, ma che molto spesso non sono quelle facili da trovare.
E se non siamo in grado oggi di “tornare a scuola” perché impegnati con i problemi del nostro business, quantomeno, dobbiamo avere la forza e il coraggio, di affidarci alle persone giuste che ci possano guidare e aiutare, che guarda caso non sono quasi mai… TECNICI.

A presto.

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